
Dal 1° gennaio 2026 entrerà in vigore una rilevante modifica normativa che introduce per la prima volta 10 ore annue aggiuntive di permesso retribuito, da sommare a quanto già previsto dalla Legge 104 e dai contratti collettivi.
Le ore in più saranno destinate ai lavoratori — pubblici e privati — affetti da patologie oncologiche, croniche o invalidanti, oppure ai genitori di figli minorenni in condizioni analoghe.
Queste ore aggiuntive si potranno utilizzare per:
• visite specialistiche;
• esami strumentali;
• analisi chimico-cliniche e microbiologiche;
• cure mediche frequenti.
✅ In sintesi: una tutela più coerente per chi ha bisogno di prestazioni sanitarie ricorrenti, riconoscendo che le tre giornate mensili di permesso attuali possono non bastare in presenza di patologie complesse.
🔧 Altre novità correlate:
• Confermato il diritto al congedo straordinario fino a 24 mesi (nell’arco della vita lavorativa) per l’assistenza a persone con disabilità grave.
• Maggiore flessibilità e semplificazione delle procedure per ottenere l’invalidità civile e accedere ai benefici.
• Priorità nello smart-working al rientro dal congedo straordinario, nei casi previsti.
📝 Chi ne beneficia:
• Il lavoratore con patologie oncologiche, croniche o invalidanti con grado di invalidità elevato (es: ≥ 74 %) oppure in fase di follow-up.
• Il genitore o familiare che assiste un minore in condizioni analoghe.
📍 Importante: le nuove ore aggiuntive non sostituiscono i permessi già previsti dalla legge, ma li integrano. Le modalità di fruizione e i requisiti saranno disciplinati dalla normativa applicativa.